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L'ASSESSORE PER LA SANITA'
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502,
concernente il riordino della disciplina in materia sanitaria;
Visto il decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 "Attuazione
dell'art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di
tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro";
Visto il decreto del Ministero del lavoro, della salute e della
politiche sociali del 23 dicembre 2008, concernente: "Progetti
attuativi del Piano sanitario nazionale - linee guida per
l'accesso al cofinanziamento alle regioni e alle province
autonome di Trento e Bolzano. Anno 2008";
Vista la legge regionale n. 19 del 16 dicembre 2008, concernente
norme per la riorganizzazione dei dipartimenti regionali.
Ordinamento del Governo e dell'Amministrazione regionale;
Vista la legge regionale n. 5 del 14 aprile 2009, concernente
norme per il riordino del servizio sanitario regionale;
Visto l'accordo ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, concernente il "Patto per la
tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro" -
Repertorio atti n. 165/CSR del 1° agosto 2007;
Visto il progetto "Attuazione del patto per la salute e la
sicurezza sui luoghi di lavoro", allegato alla presente
deliberazione di cui costituisce parte integrante, elaborato
sulla base delle indicazioni contenute nel citato decreto
ministeriale 23 dicembre 2008 e per il quale sono stati
richiesti specifici finanziamenti al Ministero del lavoro, della
salute e della politiche sociali;
Ritenuto dover procedere al recepimento dell'accordo, ai sensi
dell'art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra
il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano, concernente il "Patto per la tutela della salute e la
prevenzione nei luoghi di lavoro", del 1° agosto 2007;
Ritenuto di approvare il progetto "Attuazione del patto per la
salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro", all'allegato al
presente decreto;
Decreta:
Per le motivazioni esposte in premessa che integralmente si
richiamano.
Art. 1
E' recepito l'accordo ai sensi dell'art. 4 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e
le province autonome di Trento e di Bolzano, concernente il
"Patto per la tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di
lavoro" - Repertorio atti n. 165/CSR del 1° agosto 2007.
L'accordo prevede tra l'altro:
- la copertura di almeno il 5% delle unità locali oggetto di
intervento ispettivo in un anno;
- la realizzazione di un numero di interventi ispettivi nei
luoghi di lavoro proporzionato alla consistenza numerica delle
unità produttive territoriali della Regione rispetto
all'obiettivo nazionale di 250.000 ispezioni/anno;
- il potenziamento operativo, sia dal punto di vista numerico
che professionale, dei servizi delle A.S.L. coerente e
funzionale in rapporto ai nuovi L.E.A. ed alle esigenze
territoriali;
- l'aggiornamento continuo degli operatori;
- la realizzazione di un efficiente sistema informativo
regionale per la prevenzione per una efficiente ed efficace
attività di gestione, programmazione e valutazione delle
attività;
- l'avvio urgente di piani mirati nei comparti già indicati a
maggior rischio: "costruzioni edili, agricoltura-selvicoltura,
cancerogeni";
- il potenziamento delle attività di prevenzione e promozione
della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, intese come
strumento efficace per la crescita della cultura della
prevenzione, attraverso iniziative di informazione, formazione,
assistenza, con particolare riferimento alla piccola e media
impresa.
Art. 2
In sede di prima applicazione del presente decreto si approva il
progetto "Attuazione del patto per la salute e la sicurezza sui
luoghi di lavoro", allegato alla presente deliberazione di cui
costituisce parte integrante.
Art. 3
Con successivo decreto si provvederà ad approvare un "Piano
regionale straordinario per la tutela della salute e sicurezza
nei luoghi di lavoro" comprendente le modalità esecutive e di
finanziamento per la realizzazione di quanto previsto
dall'accordo di cui all'art. 1.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Regione Sicilia.
Palermo, 28 luglio 2009.
RUSSO
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Allegato
LINEA PROGETTUALE ATTUAZIONE DEL
PATTO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO DECRETO
MINISTERIALE 23 DICEMBRE 2008
Contesto
La prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali si
attua in un contesto caratterizzato da una importante fase di
transizione, determinata sia dai mutamenti della produzione e
del mercato del lavoro, sia dall'innovazione legislativa che si
è avuta con l'emanazione del c.d. testo unico.
In tal senso uno strumento normativo che ha indicato strategie,
obiettivi e attività per la prevenzione nei luoghi di lavoro è
il D.P.C.M. del 17 dicembre 2007 "Esecuzione dell'accordo dell'1
agosto 2007 tra Governo, regioni e province autonome chiamato
Patto per la tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di
lavoro.
Nella Regione Sicilia, con l'emanazione del decreto legislativo
n. 81/2008, è emersa la necessità di gestire il complessivo
processo di adeguamento/cambiamento che la norma prefigura,
rendendo ancor più necessario che le strutture regionali
assicurino il recepimento organico dei nuovi orientamenti,
consolidando e sviluppando obiettivi ed attività che diano
attuazione a quanto le norme prevedono.
I dati oggi disponibili indicano che è di particolare urgenza
avviare piani nazionali nei comparti delle costruzioni edili,
della agricoltura-selvicoltura e nei confronti del rischio
cancerogeno in relazione alla diffusione e/o gravità dei rischi
connessi.
Inoltre un punto rilevante dell'attività è che occorre
sviluppare sempre più la capacità di realizzare gli interventi
di prevenzione che rispondano ad evidenze di efficacia,
attraverso la costruzione del Sistema informativo nazionale
integrato per la prevenzione nei luoghi di lavoro.
Tale obiettivo deve avvalersi, quali strumenti operativi, a
parte gli attuali flussi informativi INAIL-ISPESL-Regioni, dei
dati relativi al repertorio nazionale infortuni mortali e gravi,
nonché del sistema informativo MALPROF sulle patologie correlate
al lavoro.
Il D.P.C.M. 23 dicembre 2008 individua, tra gli obiettivi
finalizzati all'accesso al cofinanziamento da parte del
Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali,
anche quelli inerenti l'attuazione del Patto per la tutela della
salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro. A tal fine il
dipartimento attività sanitarie ed osservatorio epidemiologico,
per il tramite del servizio Tutela della salute e sicurezza nei
luoghi di lavoro, ha elaborato i seguenti piani mirati regionali
di prevenzione, presentati nei termini previsti al Ministero del
lavoro, della salute e delle politiche sociali, al fine di
ottenere il relativo finanziamento:
A) Piano di prevenzione in edilizia: durata triennale.
B) Piano prevenzione in agricoltura - selvicoltura: durata
triennale.
C) Piano emersione delle malattie professionale in Sicilia:
durata triennale.
A)Scheda sintetica di progetto: "Attuazione del patto per la
salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro". Attuazione del
Piano di prevenzione in edilizia 2009/2011.
ANALISI DEL PROBLEMA
L'andamento infortunistico evidenzia che il settore delle
costruzioni rappresenta la priorità di rischio - per frequenza e
gravità - in pressoché tutto il Paese. Tale priorità è stata
inserita dal Ministero della salute nelle linee operative per la
redazione dei piani regionali di prevenzione sugli infortuni da
lavoro, e confermata da quasi tutte le regioni che l'hanno
inserita nell'ambito dei Piani di prevenzione attiva presentati
per il triennio 2005-2007. Anche nella nostra regione tale
iniziativa è stata perseguita con la predisposizione del Piano
esecutivo relativo al piano regionale per la prevenzione degli
infortuni sul lavoro, integrativo a sua volta del Piano della
prevenzione 2005/2007.
Sulla base dei dati dell'ultimo rapporto annuale elaborato dal
coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei
luoghi di lavoro, anno 2005, nella Regione Sicilia sono stati
visitati 919 cantieri pari al 2% del dato nazionale (36.881),
dato basso in rapporto al dato nazionale e al numero di cantieri
assegnati come quota (5%), pari ad un numero di 2.917. Tali dati
vengono ripresi dal Piano nazionale di prevenzione in edilizia,
approvato dalla Commissione salute delle regioni e province
autonome nella seduta del 21 giugno 2007, che è parte integrante
del Patto per la tutela della salute e la prevenzione nei luoghi
di lavoro recepito con il D.P.C.M. 17 dicembre 2007.
Sezione 1 - Dati generali del progetto
1) Titolo del progetto: "Attuazione del Piano di prevenzione in
edilizia 2009/2011".
2) Parole chiave: comparto edilizia, infortuni, malattie
professionali.
3) Destinatario istituzionale: SPRESAL, Regione Sicilia.
4) Obiettivi: si identificano i seguenti obiettivi generali,
ognuno dei quali articolato in obiettivi specifici.
Obiettivi generali del progetto:
1) potenziare l'attività di vigilanza al fine di ridurre gli
infortuni, in particolare mortali e gravi, in edilizia;
2) miglioramento della capacità di intervento coordinato tra le
strutture territoriali delle istituzioni;
3) potenziamento delle attività di promozione della salute e
sicurezza nei cantieri edili, tramite iniziative di
informazione, formazione, assistenza;
4) aumentare le conoscenze tecniche degli operatori degli
Spresal;
5) individuare e promuovere soluzioni.
Obiettivi specifici del progetto:
1.1) raggiungimento delle quote di ispezione stabilite per la
Sicilia dal piano nazionale edilizia approvato dal coordinamento
delle regioni e P.A.;
2.1) intervento prioritario nei cantieri a rischio grave con
ispezioni coordinate fra i diversi enti ispettivi, finalizzato
ad un aumento di efficacia rispetto al raggiungimento degli
obiettivi di salute;
2.2) consolidare la partecipazione al sistema di registrazione
regionale degli infortuni in edilizia, nel quadro del progetto
nazionale infortuni gravi e mortali;
3.1) realizzare programmi di formazione per gli operatori degli
Spresal funzionali alla realizzazione del progetto;
3.2) formazione degli operatori (referenti regionali sul
decreto 81, titolo IV) e per la costituzione della cabina di
regia regionale e nazionale;
4) costituzione cabina di regia regionale di supporto alla
cabina di regia nazionale;
5) definire buone pratiche relative alle problematiche
evidenziate, con attivazione di una banca dati regionale delle
buone prassi e delle migliori procedure di prevenzione;
6) realizzazione di una campagna straordinaria di informazione,
formazione e diffusione della cultura della sicurezza nei
cantieri;
7) realizzazione di specifiche iniziative di formazione nei
confronti dei lavoratori, datori di lavoro, coordinatori per la
sicurezza, RSPP, e di tutte le altre figure professionali
coinvolte nella prevenzione, anche in collaborazione con altri
enti e istituzioni pubbliche, ordini professionali, associazioni
scientifiche, etc.
Durata (in mesi): 36.
B) Scheda sintetica di progetto: "Attuazione del patto per
la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro". Piano
prevenzione in agricoltura e selvicoltura 2009/2011".
ANALISI DEL PROBLEMA
Con comparazione rispetto a quanto riportato da fonti
informative nazionali, la Regione Sicilia si colloca tra le aree
del Paese a maggior concentrazione di attività del comparto sia
per estensione che numero di aziende (cfr. indagine ISTAT sulla
struttura e le produzioni delle aziende agricole (SPA) anno
2007); l'attività agricola e forestale, rappresenta, pur in un
quadro di tendenziale riduzione dei valori assoluti, una delle
attività a maggiore rischio di infortunio; a fronte di ciò manca
un piano di intervento sistematico che coinvolga tutto il
territorio regionale.
Considerato che il patto per la tutela della salute e la
prevenzione nei luoghi di lavoro (D.P.C.M. 17 dicembre 2007)
richiede "la programmazione di azioni su tutto il territorio
nazionale", si propone con particolare urgenza, in base ai dati
ad oggi disponibili, un intervento mirato nel comparto
dell'agricoltura-selvicoltura. I dati riassuntivi più recenti
relativi a infortuni sul lavoro, malattie professionali ed
intossicazioni da prodotti fitosanitari vengono estrapolati dal
rapporto annuale INAIL 2007, dalla relazione ISPESL del 17
febbraio 2009 alla Commissione parlamentare di inchiesta
riguardo le cosiddette "morti bianche "ed il rapporto ISTISAN
07/51 "Sistema nazionale di sorveglianza delle intossicazioni
acute da antiparassitari: anno 2005."
Dati generali del progetto
1) Titolo del progetto:
"Piano prevenzione in agricoltura e selvicoltura 2009/2011".
Parole chiave: comparto agro-forestale, infortuni, malattie
professionali.
Destinatario istituzionale: SPRESAL, Regione Sicilia.
Obiettivi: si identificano i seguenti obiettivi generali, ognuno
dei quali articolato in obiettivi specifici.
Obiettivi generali del progetto:
1) sistematizzare e standardizzare l'attività di vigilanza al
fine di ridurre gli infortuni e le patologie lavoro-correlabili;
2) contribuire a sviluppare il monitoraggio delle dinamiche di
infortunio;
3) potenziare le attività di promozione della salute e
sicurezza nel settore agricolo, tramite iniziative di
informazione, formazione, assistenza;
4) aumentare le conoscenze tecniche degli operatori degli
Spresal;
5) individuare e promuovere soluzioni.
Obiettivi specifici del progetto:
1.1) evidenziare il numero e la natura degli infortuni
professionali dovuti prevalentemente all'uso di macchine,
attrezzature ed alla esposizione ad agenti chimici, comportanti
elevati indici di incidenza e frequenza a fronte di un valore
assoluto modesto rispetto ad altre attività;
1.2) sviluppare flussi informativi adeguati a monitorare i
risultati del progetto in modo da mettere in atto tutte quelle
misure di tutela e l'individuazione dei bisogni di prevenzione
delle aziende agricole e degli operatori del settore;
1.3) predisporre materiale documentale per campagne di
informazione e controllo, relativamente alla esposizione al
rischio lavorativo da esposizione ad agenti chimici, fisici e
posturali;
2.1) consolidare la partecipazione al sistema di registrazione
regionale degli infortuni in agricoltura, nel quadro del
progetto nazionale infortuni gravi e mortali;
3.1) realizzare programmi di formazione per gli operatori degli
Spresal funzionali alla realizzazione del progetto;
4.1) definire buone pratiche relative alle problematiche
evidenziate, in collaborazione con ISPESL e INAIL.
5) Durata (in mesi): 36
C) Scheda sintetica di progetto: "Attuazione del patto per
la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro" emersione delle
malattie professionali in Sicilia.
ANALISI DEL PROBLEMA
Sulla base dei dati dell'ultimo rapporto annuale dell'INAIL,
anno 2007, nella Regione Sicilia sono state denunciate 976
malattie professionali pari al 3% del dato totale (28.497), dato
basso in rapporto al dato nazionale e al numero di addetti. Il
D.P.C.M. 17 dicembre 2007, Patto per la salute e la prevenzione
nei luoghi di lavoro, individua come obiettivo l'istituzione
nelle regioni di un sistema informativo sulle malattie correlate
al lavoro.
Sezione 1 - Dati generali del progetto
A) Titolo del progetto: "Emersione delle malattie professionali
in Sicilia".
a) parole chiave: malattie professionali, tumori
professionali, denunce-segnalazioni, SINP;
b) destinatario istituzionale: SPRESAL, Regione Sicilia;
c) obiettivo generale del progetto:
1) contribuire a sviluppare e consolidare un modello regionale
unico;
2) sistematizzare e standardizzare l'attività di raccolta dati
sulle malattie professionali e le patologie lavoro-correlabili.
Obiettivi specifici del progetto:
1) utilizzare in tutti gli S.Pre.S.A.L. della Regione il
modello unico per l'attribuzione del nesso di causalità delle
M.P. di classificazione con le modalità previste dal progetto
MALPROF dell'ISPESL al fine di attivare una modalità unica di
intervento su base regionale che permetta il raffronto su base
nazionale;
2) incrementare il numero di denunce di malattie professionali
da parte dei medici attraverso la semplificazione delle
procedure e l'aggiornamento e la formazione dei medici con
particolare riguardo alle nuove patologie emergenti
lavoro-correlate, allo scopo di ridurre i costi indotti dalle
cure per il SSR e garantire un diritto ai lavoratori.
Sezione 2 - Descrizione del progetto
La realizzazione del progetto richiede le seguenti fasi:
1) creazione di una anagrafe delle malattie correlate al lavoro
utilizzando il programma MALPROF dell'ISPESL-Regioni;
2) realizzazione di linee guida semplificate per la denuncia
delle malattie professionali o comunque correlate al lavoro;
3) realizzazione di un progetto formativo che coinvolga i
medici di medicina generale e i medici competenti finalizzato a
facilitare l'individuazione delle malattie professionali e
promuovere la corretta gestione dei casi.
Sezione 3
Risultati attesi (output) del progetto.
L'intervento permetterà di:
- valutare l'incidenza delle malattie professionali nella
Regione siciliana allo scopo di programmare gli interventi di
prevenzione;
- ottimizzare la procedura per l'attribuzione del nesso di
causalità per le malattie correlate al lavoro e la loro
classificazione utilizzando uno strumento condiviso su base
nazionale (modello MALPROF); aggiornare i medici di medicina
generale e i medici competenti.
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